McKinsey: Per la customer experience i concetti sono meglio delle idee

AICEX: riproponiamo questo articolo di McKinsey che ci sembra ben riassunto in questa frase “la maggior parte delle aziende ha tante buone idee. Ma ha il problema di come renderle disponibili sul mercato.” Viene esposto un framework abbastanza interessante, che aiuta le aziende consolidate a trarre i benefici di approcci tipici delle start-up.

The concept sprint is a fast five-day process for cross-functional teams to brainstorm, define, and model new approaches to business issues. Here’s how it works.

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Le attività di neuromarketing sono etiche?

AICEX: L’etica nell’advertising è un interessante tema posto dall’American Marketing Association.

Lo sviluppo dei metodi di indagine diagnostica, Risonanza Magnetica in primis, hanno permesso numerosi sviluppi nel campo delle Neuroscienze. A questo si aggiungono anche gli studi sul comportamento irrazionale.

Potremmo chiederci se le aziende facciamo bene ad utilizzare queste conoscenze per indurre le persone all’acquisto ed all’uso dei loro beni e servizi.

Ma potremo anche chiederci se i beni e servizi che stiamo pubblicizzando arrechino dei benefici o piuttosto dei danni agli utilizzatori.

Il tema etico, quindi, si sposta più a monte della pubblicità e del marketing, si sposta sul business model, e sul prodotto e servizio proposto al mercato.

La vera domanda è quanto sia etico che certi prodotti e servizi siano offerti sul mercato.

Articolo di riferimento: https://www.ama.org/publications/MarketingNews/Pages/what-are-the-ethics-of-neuromarketing.aspx

HBR: Fruitori e non acquirenti

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AICEX: I Brand di successo non si limitano a farsi ricordare, ci semplificano la vita.

In quest’ottica distinguiamo “purchase brands” e “usage brands”. I primi si concentrano sulle fasi precedenti l’acquisto mentre i secondi si concentrano su quanto succede dopo.

Entrano quindi in gioco dinamiche di “fruibilità” e di fidelizzazione, interessanti per il design e i subscription models.

Questo implica un cambio di paradigma nelle aziende, storicamente abituate a configurarsi come “fornitori” di beni e servizi e considerando il customer service come un centro di costo per gestire le situazioni anomale.

Il customer service diventa quindi un centro di profitto, a servizio dell’utilizzo che i clienti fanno del prodotto o servizio, facendo in modo che lo scoprano , lo usino, lo apprezzino.

E scatenando quindi le logiche di passaparola e fidelizzazione al brand.

Pertanto anche la proposizione deve passare dal “comprami e non te ne pentirai” al “guarda che belle cose posso fare per te”.

Articolo di riferimento: https://www.strategy-business.com/article/The-Rise-of-the-Last-Mile-Exchange?gko=7cf43https://hbr.org/2018/02/the-most-successful-brands-focus-on-users-not-buyers