3 cose da capire prima di personalizzare

AICEX: Si fa presto a dire personalizzazione, ma alcune regole vanno seguite. La personalizzazione è strategia, non tattica. E’ necessaria un’adeguata gestione dei dati. Dobbiamo considerare il contesto nel quale opera il cliente. Un interessante articolo pubblicato da Econsultancy.

When we talk about personalisation we envisage delivering tailored, relevant communications to the right customer at the right time to provide a richer experience. In reality, many companies are still some way off from delivering on this.

The challenge for companies is that consumers have come to expect a more personalised experience from the companies they engage with. Brands such as Amazon, Netflix and Spotify, in particular, have raised the bar by delivering personalised experiences and recommendations to their customers, increasing customer expectations and putting pressure on other companies to do the same.

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McKinsey: Per la customer experience i concetti sono meglio delle idee

AICEX: riproponiamo questo articolo di McKinsey che ci sembra ben riassunto in questa frase “la maggior parte delle aziende ha tante buone idee. Ma ha il problema di come renderle disponibili sul mercato.” Viene esposto un framework abbastanza interessante, che aiuta le aziende consolidate a trarre i benefici di approcci tipici delle start-up.

The concept sprint is a fast five-day process for cross-functional teams to brainstorm, define, and model new approaches to business issues. Here’s how it works.

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Le attività di neuromarketing sono etiche?

AICEX: L’etica nell’advertising è un interessante tema posto dall’American Marketing Association.

Lo sviluppo dei metodi di indagine diagnostica, Risonanza Magnetica in primis, hanno permesso numerosi sviluppi nel campo delle Neuroscienze. A questo si aggiungono anche gli studi sul comportamento irrazionale.

Potremmo chiederci se le aziende facciamo bene ad utilizzare queste conoscenze per indurre le persone all’acquisto ed all’uso dei loro beni e servizi.

Ma potremo anche chiederci se i beni e servizi che stiamo pubblicizzando arrechino dei benefici o piuttosto dei danni agli utilizzatori.

Il tema etico, quindi, si sposta più a monte della pubblicità e del marketing, si sposta sul business model, e sul prodotto e servizio proposto al mercato.

La vera domanda è quanto sia etico che certi prodotti e servizi siano offerti sul mercato.

Articolo di riferimento: https://www.ama.org/publications/MarketingNews/Pages/what-are-the-ethics-of-neuromarketing.aspx